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The Truman Show

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In queste settimane di riflessione mi sono preso un po’ di tempo per guardarmi intorno e… cercare le telecamere, i microfoni nascosti, i riflettori; insomma un qualsivoglia indizio del “Truman Show” che stiamo vivendo.

A chi non conosce il film ne consiglio la visione; è una pellicola del 1998, girata nei due anni precedenti, ed è lecito pensare che quella quella fantasiosa e drammatica storia di quindici anni fa sia molto più vicina alla realtà di quanto si potrebbe immaginare.

Non trovo altre spiegazioni.

I fatti di attualità si rincorrono quotidianamente e fanno a gara a quello che è più grottesco; chi riuscisse a distrarsi per un po’ dal coinvolgimento emotivo, troverebbe tutto ciò che accade così tanto irreale da non poter credere sia vero.

Farne un elenco significherebbe scrivere all’infinito senza mai poter pubblicare l’articolo, perché durante la scrittura altri ne accadono; mi limito quindi a qualche esempio, meno pruriginoso di quelli che la maggior parte della gente vorrebbe vedere, sentire, discutere.

L’altro giorno l’Italia intera ha gioito per il “parbuckling” della Costa Concordia, facendolo diventare fatto nazionale, forse volendo così esorcizzare in qualche modo la figuraccia planetaria che lo Schettino di turno ci ha fatto fare.
Però, a me, intanto è sembrato di vedere sventolare una bandiera sudafricana dopo il primo “successo” del progetto multimilionario, ed era legittimo visto che il capo della missione, grottescamente assurto a eroe nazionale, in realtà è sudafricano e non spiccica una parola di italiano.
Poi, sono andato a vedere i partners del progetto, e ho scoperto che sono aziende e professionalità di ben 26 nazioni diverse a tentare di cucire la “toppa” allo strappo italiota!

Mi è subito venuto in mente il neo pregiudicato imbonitore (e devo dire anche il futuro… suo ben più misero omologo), con il milione di posti di lavoro, i ristoranti sempre pieni, il contratto farlocco con gli italiani; insomma: “tutto va ben madama la marchesa” diceva il servitore mentre ardeva il palazzo.

E così, da un’immane tragedia umana, ambientale e d’immagine internazionale, con un’operazione costosissima ad opera della cooperazione internazionale, al solito ci appropriamo di ciò che non è nostro (ovvero ne siamo soltanto una parte) e gonfiamo il petto come se l’onta subita non ci riguardasse più; tutto dimenticato.
Senza contare poi che, nonostante le solite dichiarazioni rassicuranti dei trombettieri di turno che illudono su futuri posti di lavoro, la nave finirà per essere smantellata all’estero, probabilmente in India, magari in cambio dei Marò.

Che dire poi del condannato di cui sopra, che in questi giorni si lamenta di un risarcimento comminato dopo vent’anni per aver truffato corrompendo anche i Giudici, ma che nessuno ci spiega che non sarà lui a pagare, bensì noi?

E già. Nessuno ha spiegato alla gente che quegli importi Mediaset li potrà detrarre dalle tasse (se non lo ha già fatto), e quindi saremo sempre a noi a pagare il conto, nonostante la sapiente pantomima e il commovente piagnisteo del grande imbonitore.

E’ interessante un’altra chicca di questi giorni:
il quotidiano La Repubblica ha pubblicato le prove di un concorso truccato di cardiologia alla Sapienza, con tanto di intervista al ministro “pro tempore”, la quale non ha potuto fare altro che condannare l’ulteriore gravissimo accaduto.

E’ una notizia importantissima, di assoluto rilievo nazionale e da approfondire per la sua gravità, visto che oltretutto si tratta di concorsi relativi a discipline mediche molto delicate, dai quali il cittadino si aspetta che emergano i migliori.
Avremmo dovuto trovare la notizia e gli approfondimenti su tutti i giornali, e invece… nulla!

Il fatto è che, siccome lo “scoop” lo ha fatto La Repubblica, allora il fatto di cronaca, seppure rilevante, non viene più ritenuto dagli altri giornali come un obbligo deontologico di informazione, ma anzi da non considerare, per non favorire l’immagine del concorrente.
Alla faccia dei doveri dell’informazione, peraltro profumatamente pagata dai contributi milionari dello stato (cioè da noi), proprio per fornire le informazioni ai cittadini.

Gli esempi qui sopra, presi a caso, possono apparire banali alle nostre coscienze, ormai scosse da una raffica di sollecitazioni senza soluzione di continuità; ma sono gravissimi, e inducono a ritenere di trovarsi in una sorta di Truman Show, non potendo più considerare reale tutto ciò.

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Come Truman quando ha iniziato a sospettare qualcosa, ogni tanto mi giro di scatto o alzo lo sguardo per vedere se spunta qualche obiettivo nascosto, e quando saluto al mattino, mi viene spontaneo dire:

“Buongiorno… e casomai non vi rivedessi, buon pomeriggio, buonasera e buonanotte!”

…dov’è la porta?

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13 Commenti • The Truman Show

  1. 27 novembre 2013 alle 12:09

    Rispondo a Maurizio, Flavio, Stefano e gli altri che mi hanno scritto in privato.
    Grazie a tutti per l’interesse e la solidarietà; mi avete lusingato nel concedermi tanta attenzione.
    Come spiego nel post di ieri, ho preferito continuare a tenere la “spina staccata” ancora per qualche settimana, per poi tornare con le idee più chiare di prima.
    E così è stato.
    Ed eccoci qui, a ricominciare a parlare dell’attualità e dei fatti che sono meritevoli di attenzione, anche se non occupano le prime pagine dei giornali (pagati da tutti noi!).
    Ci leggiamo sul Blog.
    Un caro abbraccio a tutti.

  2. maurizio62
    09 novembre 2013 alle 17:08

    …..ti accontento subito ……..l’altra sera ho sentito il fantastico renzi…..raccontava di sua nonna che da 50 anni,ora ne ha 91,percepisce una pensione di reversibilita’ di circa tremila euro….mah…..e dice nn sarebbe giusto rivederle….grande ,grande,grande…….forse ora la nonnina ha fatto il suo tempo…..i soldini risparmiati sono in altre buone mani…… e si fa’ campagna elettorale…..

  3. Ettore
    09 novembre 2013 alle 10:05

    A quando il prossimo post piagnisteo?

    • Ornella
      09 novembre 2013 alle 20:16

      Ma che vuol dire?
      …mmmhhh… Ettore, mi sa che sei un troll.

    • Stefano
      09 novembre 2013 alle 21:26

      Certo che è un troll, andrebbe cancellato.

  4. maurizio 62
    26 ottobre 2013 alle 17:53

    ciao a tt…..speravo di trovare qualche notizia positiva per te fabio….ma nulla….io sono e continuo ad ascoltare la radio,ma piano piano mi sono disamorato,anche perche’ e’ bello parlare,pubblicizzare ma poi i fatti…..ilary….ti eri fatto garante per la consegna della maglia del bomber…abbiamo donato piu’ di mille euro all”associazione vivi la vita…si ok..abbiamo fatto beneficenza ….ed era questo il ns obbiettivo ma poi ho mandato sms ….mai un cenno….nn e’ per la maglia…ma caro ilary noi nn siamo servi sciocchi….e scusami fabio se approffitto di questo spazio…scusami….tu prof.mario tozzi…che offendi tt le mattine tt e tt…mi volevi querelare….per averti detto che sei un dipendente pubblico cnr,poi autore,conduttore ok..bravo….ma quanta morale…troppa….troppa gente di sx con stipendi di dx…..racconti cose nn vere….prof.tozzi nn sei documentato…ricordi la storia dello scontrino del taxi…vero…ma quale scontrino fiscale…un inutile pezzo di carta con numerazioni alfanumeriche…che viene portato in detrazione dalle spese e spesso viene lasciato in bianco dai taxi…..sicuramente lei apporra’ la cifra giusta’….ma altri…..e si parla di evasione fiscale quando la cat.sopracitata ha un accordo con l’agenzia delle entrate …..ma dai quante notizie nn vere da quel microfono….nn siete credibili….e la storia di fabio…..dai ilary….fai l’ometto…..almeno ora……con simpatia

  5. flavio
    18 ottobre 2013 alle 11:44

    ciao ragazzi e non. E’ da un secolo che non visito il blog ma con piacere noto che il buon Fabio continua a sfornare argomenti di interesse generale, che, però,. alla fine lasciano sempre l’amaro in bocca o minimo un retrogusto amaro. Non credo che abbiate ancora dipanato la matassa intricatissima di RR ma , mantenendo sempre le dovute distanze dalla triste vicenda, volevo informare i componenti del blog che poco fa ho inviato all’emittente un sms per comunicare che, mio malgrado, da oggi non sarò più un ascoltatore, che finora riteneva radio di riferimento.Ciò per i seguenti motivi: – sentir parlare in ogni ora di malattie le più disparate, anche se utile, alla lunga in un soggetto scarsamente “ipocondriaco” come me, agisce come una sorta di goccia cinese e alla fine, anche in buona salute, ti senti un po ammalato di una delle patologie elencate che vanno dalla A alla Z. – Avendo passato le 40 primavere, mi sento in pericolo e sto tutto il giorno con le spalle al muro, in quanto ilary da qualche giorno consiglia addirittura di farselo mettere in quel posto???a titolo cautelativo facendo una “endoscopia rettale” brrrrrr che brividi!!!!!Per fortuna tali passaggi pubblicitari sono interrotti da quelli inerenti al gioco d’azzardo…..come dire: padella oppure brace???Mi manca effettivamente la radio di qualche anno fa e nonostante i pareri di alcuni del blog, sono affezionato ad alcuni opinionisti e non poterli più ascoltare mi rammarica, ma purtroppo ripeto, è impossibile ascoltare
    l’emittente trasformata dal palinsesto in un lazzaretto a prova di monatto. Vi leggo. con piacere.Flavio

  6. Stefano
    25 settembre 2013 alle 11:03

    In attesa di leggere aggiornamenti sul tuo caso personale, di cui da mesi non c’è più traccia nell’etere,
    un saluto.

    Stefano

  7. onyx 72
    21 settembre 2013 alle 17:17

    E perché le esternazioni di Giorgio II dove le vogliamo mettere, nelle cose reali o in quelle irreali?
    Altro che vivere in un Truman show, questo è un frullatore… impazzito, e i frullati, che saremmo noi, ormai non hanno più la facoltà di capire quello che è reale e quello che dovrebbe essere catalogato come str****ata.
    Ma quando ci sveglieremo?

  8. giorgetto
    21 settembre 2013 alle 16:06

    le telecamere ci sono eccome, è pieno dappertutto, ormai non c’è più privacy, tutto quello che facciamo è registrato visto e rivisto, passato al setaccio. solo qualche volta serve a scoprire qualche cosa di utile, ma non so se il gioco di perdere la riservatezza vale la candela

  9. Federico II
    20 settembre 2013 alle 22:49

    E’ una visione interessante, non ci avevo mai pensato, però allora siamo in due ad essere ripresi dalle telecamere, perché io non sono un attore pagato da Christof.

  10. Ornella L
    20 settembre 2013 alle 12:20

    Finalmente!!!!!
    Bentornato a scrivere, come al solito arguto mai banale.
    Grazie.
    Ornella

  11. giampiero
    20 settembre 2013 alle 11:43

    Certo sono cambiati(in peggio)i tempi ma sopra tutto gli Italiani ieri trepidavamo
    davanti la tv per il salvataggio di Alfredino oggi per quello della carogna nana
    o per la sua decadenza come se fosse Roma/Lazio o Milan/Inter.Gente che quando
    c’era Berlinguer era una goccia di sperma oggi lo prende come simbolo non avendolo
    mai conosciuto e pianto al funerale(come il sottoscritto)esalta Mussolini avendo i nonni
    combattuto il fascismo vota Berlusconi avendo i genitori disoccupati.Allora ci chiediamo
    perché abbiamo il LETTAmaio PDL/PDemocristiano che non è nientaltro che la
    fusione del Fascismo/Craxismo/Democristianesimo messo assieme che ci governano
    (sotto varie forme)dal dopo guerra ad oggi…ognuno ha il padrone che si merita
    dipende sempre e solo da noi c’è chi in questa situazione ci sguazza e chi la subisce
    i ricchi sempre più ricchi i poveri sempre più poveri e numerosi e io dopo 45 anni
    di fabbrica appartengo(con orgoglio)alla seconda categoria.

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