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Riflettere

pensiero

Ci sono dei momenti nella vita in cui è necessario fermarsi a riflettere.

Comunicare, scrivere, parlare a un pubblico, a volte anche agli amici, può indurre l’illusione di avere risolto il problema, col semplice sfogo verbale, o scritto.

Quante volte ci è capitato di lamentarci pubblicamente, anche in modo vigoroso, per una cosa che non ci piace e dopo dire: ” oooh… finalmente…!!! Adesso sto meglio.”; ma tutto rimane come prima.
L’unica cosa che cambia è la nostra soddisfazione (inutile) per esserci sfogati.

Questo è un fenomeno ben noto agli psicologi, e anche alla politica, che gongola ad ogni talk show, soprattutto quelli più demenziali e urlati, che fungono da “valvola di sicurezza” a freno dell’indignazione, che in questo modo viene sedata.

Anche i giornali, che vivono (tutti) di contributi pubblici, hanno capito il meccanismo e offrono soprattutto nelle versioni on line, la possibilità di inserire, anche ai semplici articoli, i commenti – sfogatoio; tanto beceri quanto inutili, che nessuno leggerà, se non gli stessi autori compiaciuti e sedati dalla loro illuminata opinione, con la gara ad accaparrarsi quanti più “mi piace” possibile.

Ma nulla cambierà.

Questo vale anche per il calcio, insostituibile pompiere del fuoco intellettuale, e ogni altra forma di intrattenimento che ci allontana dalla realtà; anche i Blog urlati e sempre contro tutto e tutti non sono esenti dalle medesime considerazioni.

La dimostrazione di quanto detto, è sotto gli occhi di tutti.

La maggior parte di noi non si rende conto di quanto grottesca sia la comunicazione in Italia negli ultimi anni, per non parlare degli ultimi mesi, e dell’imbarazzante demenzialità di questi giorni.

Il Mondo ci deride, ma non ce ne curiamo; chi non varca i confini o non legge i giornali internazionali on line, non si accorge della portata del fenomeno, e di quanto sia devastante per la nostra reputazione.

Le notizie pubblicate, che da noi occupano per giorni le prime pagine dei giornali e i commenti quotidiani di tutti i cosiddetti opinionisti della politica e del costume, in altri Paesi, oggettivamente più civili, non avrebbero spazio neanche nelle ultime pagine di gossip.

Quando sei immerso nella discussione, nel pettegolezzo, la chiacchiera assume importanza per il fatto che tutti ne parlano, e si perde il senso della realtà, si tratta quale fatto rilevante, che invece non è, dimenticando di argomentare, invece, su questioni ben più determinanti per il funzionamento civile della nostra società.

Ecco che in questi casi, trovo saggio fermarsi a riflettere; estraniarsi per un breve periodo dalle questioni pruriginose e inutili, evitare di lasciarsi coinvolgere dal nulla, recuperare forza interiore rafforzando la propria coscienza riflettendo sui principi basilari del vivere sociale.

Questi i motivi per i quali non ho scritto nei due mesi precedenti; ho preferito nel mio piccolo non alimentare quel coro disgustoso di oche starnazzanti, ed evitare di rimanere coinvolto nel gorgo, pericolosissimo!

Ciò è valso anche per le questioni riguardanti la mia vicenda personale di cui sono parte lesa e offesa.
I ritardi e le lacune della macchina della Giustizia sono talmente abnormi, che ogni critica risulterebbe inutile e potrebbe dar luogo a strumentalizzazioni ingenerose nei confronti dei Magistrati, vittime anche loro della ruggine del sistema, ormai vicino al collasso; è evidente a tutti la necessità di una concreta riforma.

Ma, qualcosa si sta muovendo, e ne darò conto nei limiti del possibile a quanti (tanti) mi chiedono di riferire; non solo perché mi onorano della loro stima e simpatia, ma soprattutto perché la vicenda (già trattata in diversi post precedenti), riguarda anche questioni generali di rispetto delle Leggi e della civiltà.

Riprendiamo da dove eravamo rimasti, sempre con il cervello bene acceso.

Grazie per l’attenzione a tutti i lettori del Blog.

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16 Commenti • Riflettere

  1. Barbara
    12 luglio 2016 alle 23:00

    Duranti gli anni siamo passati al riflEtere

  2. giampiero
    21 gennaio 2014 alle 12:48

    io sono sempre in attesa ma avendo 63 anni per una questione di aspettativa
    di vita ho ancora una ventina d’anni (speriamo)

  3. Daniele
    13 dicembre 2013 alle 15:39

    Bentornato anche da parte mia Fabio…
    Spero di risentirti presto in onda su RRadio perchè non se ne può proprio più di sentire la mia amata Radio ridotta a un contenitore di scommesse online…il GAMBLING è la peste del nuovo millennio!!!!…

    • danyel
      16 dicembre 2013 alle 10:12

      Concordo e sottoscrivo, mi spiace dirlo ma lentamente sto abbandonando quella frequenza …tranne alcuni momenti, sempre più rari, è inascoltabile.

      • Daniele
        23 dicembre 2013 alle 09:37

        Lo schifo è che, come si evince dal blog di Fabio, lui è socio di Quigioco che spilla soldi a palate (come tanti altri) ai poveri (e ignoranti) cittadini presi dalla loro patologia (perché così si chiama) e non debolezza e poi pubblicizza la Caritas con cui organizza delle derrate alimentari per le stesse famiglie a cui, magari, a ridotto sul lastrico….così tanto per pulirsi la coscienza e apparire “pulito” e “per la gente”…ma tanto lui ignora che neanche con la candeggina pura potrà riuscirci…

  4. cesare
    08 dicembre 2013 alle 09:37

    Finalmente!

  5. maurizio62
    30 novembre 2013 alle 14:07

    …..bgiorno……la parola riflettere mi ispira ,riflettere sulla societa’ che abbiamo creato,riflettere sulla ns ipocrisia di cittadini,…sopratutto in merito all’evasione fiscale che ….chi piu’ chi meno….facciamo tutti……..il medico che ti visita in privato e ti fa capire che senza fattura la visita e’ piu’ approfondita…..il prof.di scuola che da ripetizioni a casa….il commerciante ,lo sappiamo evade per natura……i tassinari……accordo con ag.e 15000 lordi,netti 8000 annui 700mese…nn male ,baby sitter,donne di pulizie……pagate in nero…….forze dell’ordine che la sera diventano security di discoteche…… dipendenti pubblici,doppiolavoristi pomeridiani,assunti da fantomatici concorsi…mah…,usufruttuari di legge 104,pagati per assistere i propri cari ? …..sulla carta….legge da rivedere….nn ci sono controlli…. sindacalisti che diventano politici…un sospetto nn viene,no…politici, rubano per legge……..imprenditori che comprano il terreno,l’edificio e il giorno dopo lo rivendono alla p.a….che bravi……ma poi arriva un mondiale cantiamo l’inno volemose bene,prendiamoci per mano,supermario tira un rigore…..stringo la misericordina di papa frank…..goal…e sono felice…….vado via ….. dietro l’angolo un uomo dorme coperto dai cartoni…lascio un euro…..e mi sento uomo……

  6. Antonella
    29 novembre 2013 alle 11:36

    I tiranni fanno di tutto per non permettere al popolo di riflettere, la riflessione è nemica della tirannia, permette agli oppressi di organizzarsi e reagire.
    Riflettere è elaborare, e senza elaborazione non c’è risultato, o il risultato è scorretto.
    Ottimo post.

  7. Bia
    27 novembre 2013 alle 20:10

    Ciao Fabio, mi sono imbattuta casualmente nel tuo blog. Stavo cercando approfondimenti sui libri della prof.ssa De Monticelli, in particolare “La questione morale” (a volte il caso) e le mie riflessioni hanno finito con l’incrociarsi via etere con le tue. A dispetto della vicinanza. Non voglio entrare nel merito della vicenda che descrivi perché mi ha profondamente rattristato, perché non capisco come sia potuto accadere, perché i bei ricordi della mia infanzia ed adolescenza legati alla tua famiglia rendono tutto ancora più incomprensibile. Quello su cui voglio invece soffermarmi, se me lo permetti, è il tuo modo di porti ed aprire finestre di discussione sugli attuali avvenimenti avendo come filo conduttore le tue vicissitudini. È questo che mi ha indotto a scriverti e che dal mio piccolo punto di vista ti rende davvero merito. In uno dei suoi libri, la De Monticelli sostiene che non dobbiamo aver paura di soffrire e di sdegnarci di fronte a qualcosa che riteniamo ingiusto. E che l’indignazione è un sentimento morale universale, ben distinto dal risentimento, perché si contrappone non al torto fatto al singolo ma al torto fatto a chiunque. Ecco, io dalle tue parole colgo indubbia sofferenza (posso solo immaginare) ma non risentimento. Ed è questo che rende “utile” il torto che tu patisci e subisci. E quello che tu stesso sottolinei come scopo del blog lo interpreto come un invito a guardare quello che accade attorno a noi senza esserne spettatori inermi e cattivi. Un invito ad indignarsi e a fare critica costruttiva. Un invito a far valere le proprie ragioni se tali sono. Un invito al confronto e a riflettere sul peso delle nostre azioni e dei nostri comportamenti in ogni contesto e grado. E non posso che condividere e ringraziarti per lo spazio creato. Credo solo così sia possibile migliorarsi a livello personale ma anche e soprattutto a livello collettivo. In bocca la lupo, continuerò a seguire la pagina con piacere!

    • 28 novembre 2013 alle 19:05

      Ciao Bia, grazie per le belle parole; le apprezzo particolarmente perché il rapporto di vicinanza e di assidua frequentazione familiare degli anni passati, valorizza la genuinità delle tue considerazioni, per me lusinghiere.
      Sono fermamente convinto sul valore sociale e pedagogico della sana comunicazione; per questo, fin dall’adolescenza, ho sentito la necessità di dedicare la mia vita alla creazione di spazi di discussione e interazioni, ove la moderazione (intesa come gestione degli stessi) fosse esclusivamente una missione a mantenerne l’integrità e i presupposti di equidistanza dagli interessi e dalle opinioni personali.
      La tua sensibile percezione della mia sofferenza, è reale; ma l’istinto naturale, mi porta a trasformare il dolore in motivazione a compiere le azioni civilmente più giuste per rimuovere ogni stortura e proseguire nell’intento.
      Avrò molto piacere a rileggerti e a incontrarti, data la nostra vicinanza.
      Grazie ancora.

  8. norag59
    27 novembre 2013 alle 11:16

    mi aspetto un tuo commento sul decadente… grazie

  9. Giada
    26 novembre 2013 alle 23:04

    Grande Fabio, adoro leggerti, accendi la mente, non sei banale, hai qualcosa che ti rende diverso. Rieccoti, che bello!

  10. Il postino
    26 novembre 2013 alle 22:47

    Staccare la spina è da sempre il metodo migliore per ricaricare le batterie, anche quelle della mente.
    Comunque, bentornato.

  11. Elisabetta
    26 novembre 2013 alle 21:45

    E vaiii!!!!!
    Finalmente ti si rilegge!
    Guarda Fabio, condivido quello che dici, ma non approvo. Se quelli come te si eclissano, è finita.
    Non dico che non è giusto che ti prenda un periodo di riflessione, solo che lasci molta gente che ha il piacere di leggere qualcosa di intelligente… a secco.
    Basta adesso con i complimenti e dimmi… che ne pensi di domani???

  12. Gipsy 81
    26 novembre 2013 alle 18:50

    Bentornato, sono felice.

  13. danyel
    26 novembre 2013 alle 15:40

    Bentornato …è sempre un piacere leggerTi.!

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