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Reset – La Democrazia

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Reset! E’ l’unica parola sensata che riecheggia nei miei pensieri, da qualche settimana più insistentemente del solito.

Per chi cerca di essere il più possibile intellettualmente onesto come il sottoscritto, non è semplice commentare gli eventi che investono il nostro Paese negli ultimi tempi.

Il commento fine a se stesso, ovvero la banalità della facile invettiva non ci interessa; ma anche solo esprimere un giudizio o una semplice opinione sulla situazione politica e sociale è oggi assai complesso, direi forse impossibile.

La sensazione è che si sia persa la bussola a tutti i livelli, e allora mi spingo a ridiscutere la base essenziale della nostra società, e a confrontarmi qui, con chi mi onora di seguire il blog.

Nel corso dei secoli, l’uomo ha cercato di evolversi anche nel modo di amministrare la società in cui vive, valorizzando sempre di più il concetto di “Democrazia” intesa come la parola stessa di origine greca rivela, ovvero “Governo del Popolo”.

Il principio di per se è sacrosanto: ogni popolo ha il diritto di darsi le regole che più ritiene consone a se stesso.

Tralasciamo le questioni legate alla definizione di popolo e di regole (le riprenderemo in un’altro post), e parliamo di Democrazia:
abbiamo detto che il popolo decide quali siano le Leggi e quant’altro debba regolare la convivenza di tutti i cittadini; questo avviene attraverso l’elezione dei propri rappresentanti, che su indicazione del Popolo sovrano, provvederanno ad emanare Leggi e altri provvedimenti ai quali tutti i cittadini dovranno attenersi.
Il sistema è quello della maggioranza che governa su tutti, compresa la minoranza anche se dissenziente.

Come già detto, in linea di mero principio, la questione non fa una grinza, la Democrazia è ormai intesa come dogma imprescindibile; e allora:
perché noi ci troviamo in questa situazione?
Perché questa crisi globale a tutti i livelli?
Perché la nostra sensazione è quella di essere soggetti a enormi ingiustizie?

E potremmo aggiungere altri infiniti perché; tutti figli di un’insoddisfazione, conseguenza della classe dirigente inappropriata… perché?

Semplice: perché questa non è la vera Democrazia, ma un surrogato costruito e mantenuto da un coacervo di caste e di interessi collegati, ben lontani dalle vere esigenze del Popolo e della Giustizia delle cose.
E perché, proprio in una situazione come quella che stiamo vivendo, emerge l’unico vero neo della Democrazia: ovvero che non sempre le decisioni della maggioranza sono giuste o eticamente corrette e spesso non rappresentano i veri superiori interessi della comunità.

La democrazia (stavolta volutamente in minuscolo), nel nostro caso è solo una parola, non il principio che rappresenta; è una delle tante parole del vocabolario prese in prestito dalla moderna oligarchia, per mascherarvi dietro una forma di totalitarismo più avanzato, e il mantenimento degli interessi che ne accrescono la solidità.

La Democrazia, se non poggia su basi e principi altrettanto essenziali, rimane una chimera, per noi un illusione; e addirittura potrebbe far nascere una discussione, in seno ai più stolti, sul fatto che fosse la migliore soluzione per il governo del Popolo.

E’ evidente invece che la Democrazia è un dogma irrinunciabile, ma insieme ad essa sono irrinunciabili altrettante regole, essenziali alla sua corretta applicazione, che da noi sono saltate.

In questo caso, come nei sistemi elettronici andati in tilt, è necessario un Reset; un ripristino delle funzioni di base, per far funzionare l’applicazione Democrazia, che non ha versioni ne opzioni!

Nei prossimi giorni approfondiremo questo argomento, e parleremo proprio delle basi essenziali per la Democrazia, che noi abbiamo dimenticato, oppure non ci rendiamo conto della loro importanza.

Potrebbe un’autovettura, pur meravigliosa, camminare senza ruote, o senza carburante?

Ecco: parleremo delle ruote, del carburante, e di tutto quello che abbiamo dimenticato, nonostante sia essenziale per far andare la nostra fuoriserie, ferma ormai sulla piazzola d’emergenza da molto… troppo tempo.

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5 Commenti • Reset – La Democrazia

  1. Luciana
    30 marzo 2013 alle 15:30

    Che delusione! Avevo dato il voto a Grillo perchè mi sono fidata, e invece adesso si è messo a fare il calcolatore politico anche lui. Altro che reset, qui ci vuole una pulizia con la varecchina!

  2. Gi@nni
    30 marzo 2013 alle 12:05

    io non sarei così pessimista, abbiamo dimostrato in mille occasioni di saper risorgere dalle nostre ceneri, diamo una possibilità invece che gettare sconforto.
    Gi@nni

    • vincenzo
      30 marzo 2013 alle 12:31

      possibilita? a questi? ma che ti sei fumato?????

  3. Elisabetta 70
    30 marzo 2013 alle 11:55

    Gli Italiani non hanno memoria, e come hanno permesso l’avvento della dittatura negli anni ’20, così oggi non comprendono il disastro che la vecchia politica ha generato.
    La democrazia è un lontano ricordo, spro che il reset di cui parli non sia violento, ma certo che ci vorrà.

  4. Felix
    30 marzo 2013 alle 10:47

    Io della democrazia non vedo l’ombra e non la vedrò prima di un reset totale.
    Concordo in pieno.

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