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Lo Stato Biscazziere

Dario Fo1

Una volta immaginavamo le bische come luoghi di perdizione; fumo a mezz’aria, atmosfera maleodorante e coltelli sotto al tavolo, sostituiti nel tempo dalle pistole, armi più potenti e vigliacche.

Quella visione ci impauriva, ci teneva lontani, e scoraggiava chi magari… ci faceva un pensierino.

Nell’immaginario collettivo, scommettere al gioco era un’attività di cui vergognarsi, perché in realtà non è un’attività, ma una passività.
Chi gioca d’azzardo non produce, non genera beni, servizi, arte, cultura, ricchezze, anzi sperpera quelle guadagnate a vantaggio di soggetti, anch’essi passivi, che la storia ci mostra molto spesso legati al mondo della malavita.

Oggi però, proprio nel momento in cui la crisi dovrebbe incitare alla produttività, la politica ha deciso di dare una mano di vernice luccicante al gioco d’azzardo, legittimandolo.
Ed ecco apparire macchinette mangiasoldi, slot machine, roulette, video poker, e amenità varie.
Locali sfarzosi pieni di attrattive e operatori on line che riempiono i mezzi di comunicazione di pubblicità magnificanti, che prospettano un mondo meraviglioso con fiumi di danaro e belle ragazze ai tuoi piedi.
Il tutto con il timbro di legittimità dello Stato!

E allora, liberati dalle vecchie paure, corriamo verso di loro, abbagliati dalle luci colorate; da cotanta meraviglia!

Ci accorgeremo dell’inganno troppo tardi, solo quando le nostre tasche saranno vuote; uno dei metodi per ingannare i giocatori d’azzardo è infatti proprio quello di convincere chi perde, che prima o poi vincerà.
Nulla di più falso, la statistica premia sempre il banco, per semplice e incontestabile calcolo matematico!

Il giocatore quindi è un perdente, e lo Stato, che dovrebbe difendere le persone più deboli, le incita al gioco, lavandosi la coscienza con la scritta “Gioca Responsabilmente” che libera tutti dal peccato.

Non ci dovremo stupire se quindi, prima o poi, anche la mafia, la camorra o altre organizzazioni malavitose verranno in qualche modo “legittimate” ad operare con il pubblico avallo.

D’altronde, chi meglio di loro potrebbe essere ingaggiato per la riscossione delle imposte d’oggigiorno?

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14 Commenti • Lo Stato Biscazziere

  1. matteo
    23 novembre 2012 alle 23:31

    Sentite, a me tutto questo buonismo fa ridere. chi gioca lo fa asue spese, se tutti dovessimo stare a pensare di fare le balie agli stupidi allora non camperemo più.
    s’andassero a giocare pure la casa a me non me ne frega niente, vi risulta che qualcuno si preoccupa di voi?

    • Michele KISS
      26 novembre 2012 alle 20:55

      Qui non si tratta di fare da balia ne’ di condurre battaglie moraliste contro questo o quel “vizio”; si tratta soprattutto – almeno per quanto mi riguarda – di evidenziare l’ incoerenza di chi assume attegiamenti e posizioni solo ed esclusivamente di comodo quando si tratta di combattere la presunta oppressione fiscale parandosi dietro ai poveracci, e allo stesso tempo reclamizzare a tappeto le peggiori e piu’ discutibili “amiche aziende”…

  2. Carletto
    23 novembre 2012 alle 18:07

    Il gioco d’azzardo crea dipendenza nelle persone più deboli che non riescono a gestire e si rovinano.
    Ma allo stato non interessa, come non interessa più le sorti della brava gente, che viene spremuta come un limone qualunque sia il mezzo per farlo.
    Sono d’accordo con chi dice che le regole vanno cambiate, ma non credo che questo governo nè i polici di adesso abbiano interesse a farlo. Ricordiamocene a primavera quando andremo a votare.
    Col naso turato io voterò per Grillo, oggi è l’unico che ha l’interesse per cambiare, spero di non sbagliare.

  3. Armando Loreti
    23 novembre 2012 alle 08:55

    Quindi fammi capire Michele, se esistono poveri cristi deboli che abboccano agli ami di questi avidi figuri, noi dovremmo ignorarli, fare spallucce e girarci dall’altra parte?
    No, perchè stai attento, potrebbe succedere anche a te.
    Nel senso che anche tu potresti subire dalla vita qualche debolezza che, senza l’aiuto della comunità, potrebbe portarti seri problemi.
    Io credo che la convivenza civile debba basarsi sulla difesa reciproca; in fondo gli animali non fanno la stessa cosa?
    Dimmi tu che ne pensi.

    Armando

    • John B
      23 novembre 2012 alle 14:31

      Forse Michele voleva fare una provocazione…

    • Michele KISS
      26 novembre 2012 alle 20:50

      No ragazzi attenzione… i concetti che ho scritto in neretto rappresentavano una lettura (un po’ caricaturesca ma tutto sommato credo calzante) di cio’ che i signori di certe radio io ritengo che pensino realmente e al di la’ dei loro sciocchi proclami. Le parole che ho scritto in neretto non erano certo un MIO pensiero, ci mancherebbe altro !

  4. MicheleKISS
    23 novembre 2012 alle 02:10

    Sono molto interessato da questa discussione, soprattutto ai riferimenti circa certe radio che lucrano malamente sulla disperazione degli ingenui incensando bische, per poi fingere di difendere poveri diavoli mandati sul lastrico dall’ erario.
    In verita’:
    sono famelici di quattrini; vorrebbero evadere facilmente le tasse e si scagliano contro chi impedisce cio’; reclamizzano bische e gioco d’ azzardo in genere PERCHE’ QUESTA RECLAME FRUTTANO MOLTO BENE A QUESTI SIGNORI E QUINDI STICAZZI SE IL POVERO DIAVOLO CHE DIFENDIAMO DALLO STATO CATTIVONE DILAPIDA I SUOI SOLDI NELLE BISCHE.
    E’ sempliciotta come visione…?
    Salutoni! Michele

  5. 22 novembre 2012 alle 22:05

    Sarebbe ora che la gente per bene e con sani principi si riunisse non per fare manifestazioni antitasse che non portano a nulla ma per organizzare una nuova politica costruttiva e basata sul ritorno alla moralità, al rispetto delle Leggi.
    Penso che la maggioranza della gente sia così, poi magari mi sbaglio, e francamente non so cosa potrà succedere se non si fa dierto front.

  6. 22 novembre 2012 alle 19:17

    Nonostante persone famose e popolari riportino continuamente le loro disavventure dovute al gioco d’azzardo, penso ad esempio a Marco Baldini e Pupo, cè ancora tanta gente che si rovina…
    La nostra classe politica non interviene perchè spesso sono loro stessi (vedi maruccio) ad essere vittime di questo perverso meccanismo che ti illude di poter svoltare in meglio la vita.
    Le famiglie non devono essere lasciate sole, si devono attivare strutture sociali affinchè ci sia una maggiore diffusione dei rischi legati al gioco d’azzardo.

  7. Daniela
    22 novembre 2012 alle 16:47

    Mio marito ha perso il lavoro 8 mesi fa e da allora è iniziato un incubo. Gioca continuamente alle macchinette al bar prima vicino casa, poi adesso sa che lo vado a cercare e va in questi locali a buttare via i pochi soldi che ci sono rimasti.
    Ho chiamato un medico che mi ha detto di rivolgermi al Progetto Ludopatia della Provincia di Roma e ai centri di supporto della Regione, ma senza la sua volontà non posso fare nulla.
    Sono disperata, odio questa gente e mi auguro che non si godano i nostri soldi.

  8. remo giorgio
    22 novembre 2012 alle 16:35

    Lo stato ha ritenuto di fare un bel lavacro riparatore gettando fumo negli occhi dei più deboli offrendo loro la vana speranza di arricchimento invece di impegnarsi a reperire fondi per servizi e solidarietà.
    Mi viene in mente se non sia possibile denunciare lo stato e tutti coloro che sguazzano in questo mondo dorato di scommesse e false illusioni di circonvenzione di incapaci…
    Grazie Fabio e buon lavoro!!!

  9. giampiero
    22 novembre 2012 alle 11:17

    Questa è una nazione dove lo Stato si regge sulle Lotterie e il Gioco d’Azzardo legalizzato dove la vera e unica lotteria è arrivare a fine mese (vince chi non muore prima), dove finti imprenditori e finti proprietari di Radio sono soci di piattaforme di gioco (Quigioco) che pubblicizzano 24 ore al giorno facendole passare per un passatempo terapeutico propagando sale giochi con entrata libera e uscita a pagamento (basta perdere e esci tranquillo) poi organizzano manifestazioni anti tasse ma rovinano le famiglie col gioco le stesse che millantano di salvare speculando sulla credibilità delle persone che abboccano alle tante Vanna Marchi in circolazione.

  10. Giampaolo
    22 novembre 2012 alle 11:12

    Bell’articolo, fa riflettere, però Fabio puoi spiegare meglio la questione della statistica che premia sempre il banco?
    Ciao, Giampiero.

  11. Angelo Gherardi
    22 novembre 2012 alle 10:54

    La parola Stato con la lettera maiuscola come la scrivi (giustamente) tu, rappresentava per me una sorta di protezione ai Cittadini (con la lettera ancora più maiuscola), ma oggi non credo che sia più così.
    Anche questa squallida storia del gioco d’azzardo autorizzato mi disgusta e credo come a me, anche a molti altri Cittadini che dovrebbero ribellarsi a tutto questo mandando a casa gli attuali governanti che hanno infangato la reputazione dello Stato stesso.
    Diffondiamo la cultura, viva i blog come questo e il libero pensiero!

    p.s. il nuovo look mi piace, complimenti.