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Le promesse di Berlusconi

Italian PM Berlusconi gestures during a presentation of a book by Italian member of Parliament Scilipoti in Rome

Ecco come d’incanto che in campagna elettorale i politici sembrano interessarsi a noi cittadini; o meglio, ai nostri voti.

Le promesse fioccano come la neve in questi giorni, e il più “generoso”, come al solito, è Silvio Berlusconi.

La sua capacità di attrarre le folle è seconda soltanto a qualcuno vissuto poco più di due millenni or sono, con le dovute e rispettose differenze, per non offendere nessuno.

Onestamente non so quanta gente è disposta a credere alle sue nuove promesse, ma se posso permettermi di dargli un consiglio, penso che lui, unico nel panorama politico, potrebbe risultare più credibile di chiunque, e in quest’occasione ha uno strumento per esserlo: il denaro.

Infatti, a differenza degli altri suoi “colleghi”, potrebbe depositare a favore dello Stato, una corposa fideiussione collegata al mantenimento delle promesse elettorali, e di certo, visto le cifre che guadagna e i patrimoni che si vanta di disporre, sarebbe una garanzia inconfutabile per i cittadini elettori.

Trovare il meccanismo non è difficile, io qualche idea ce l’avrei, ma lascio l’onere a chi è più bravo di me; piuttosto, insisto nella proposta e spero che qualcuno gli recapiti questo consiglio, per conoscere la sua disponibilità a questa forma di onestà intellettuale (e reale) verso il popolo a cui si rivolge.

Sarebbe banale adesso, in campagna elettorale, rivangare ancora le Leggi “ad personam”, le promesse mancate, lo spread e quant’altro di negativo si potrebbe dire sulla sua attività di governo; finiremmo per fotocopiare le discussioni che hanno inutilmente riempito le pagine dei giornali, senza un reale vantaggio per la gente, che ormai ha pagato lo scotto dei mal governi trascorsi.

Facciamo invece al Cavaliere una proposta concreta:

  • intende sul serio riscattarsi dalle censure che le vengono mosse a vario titolo?
  • crede veramente alle promesse che sta facendo agli Italiani?

Noi potremmo prenderla in considerazione, ma solo ne caso in cui queste siano accompagnate dalle sue garanzie patrimoniali personali; male che dovesse andare, potremmo contare in un risarcimento.

In fondo, Berlusconi non può essere considerato al pari di un altro qualsiasi cittadino che si impegna in politica; egli dalla politica e dal governo, ne ha tratto indubbi benefici, anche economici.

E allora, da buon imprenditore, se vuole continuare la sua opera, è giunto il momento (data anche la situazione oggettiva dell’Italia) di rischiare del suo, se vorrà intendere ancora candidarsi a guidare  il Paese.

Al contrario, la sua reputazione, oggettivamente compromessa, non credo gli basterà a convincerci.

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10 Commenti • Le promesse di Berlusconi

  1. Paolo
    13 gennaio 2013 alle 14:51

    Cavoli quanti lesi tutti in un sito solo

    • RobDey81
      13 gennaio 2013 alle 15:14

      che vor’ dì??? Non si capisce…

  2. spinner
    12 gennaio 2013 alle 22:36

    non incanti più nessuno!! giuro che se il pdl va oltre il 15% me ne vado dall’italia, e bastaaaa…

  3. annamaria
    11 gennaio 2013 alle 18:18

    Ma no che non accetta, non la prende neanche in considerazione una proposta così.
    A lui non interessa l’Italia, a lui interessa il potere e giocare con un intero paese visto che nella sua vita di soddisfazioni se ne è levate tante, ma non mette in discussione i suoi soldi, state tranquilli.

  4. Ornella
    11 gennaio 2013 alle 15:38

    Attenzione con queste provocazioni, potrebbe accettare e ce lo ritroviamo addosso per altri 5 anni. Una proposta del genere gli darebbe credibilità e non sono cosi sicura che tutti i soldi che ha basterebbero a ripagare i guai che combinerebbe.

  5. laura
    11 gennaio 2013 alle 15:21

    Hai ragione. Butta tanti soldi inutilmente che potrebbe fare del bene
    A chi ne ha bisogno.

  6. RobDey81
    11 gennaio 2013 alle 10:41

    Una sceneggiata indegna e inutile quella di ieri sera del Cav con Santoro.
    Ha fatto bene chi non l’ha vista, ma purtroppo le grancasse dell’informazione hanno suonato la stessa musica per tutto il giorno e la gente davanti alla tv ha fatto a botte.
    Siamo un popolo senza spina dorsale.

  7. Giovanni Armatore
    10 gennaio 2013 alle 23:40

    E’ una vera comica, sta fuori come un balcone.

  8. eleonora
    10 gennaio 2013 alle 20:09

    è una bella provocazione che finirà carta straccia, ammesso che qualcuno gliela presenti.
    comunque non è male, complimenti.

  9. giorgiocv
    10 gennaio 2013 alle 20:08

    Cavolo, è un’idea strepitosa!!!
    Facci vedere quanto ci credi alle tue panzane… accetta la sfida… maddechè… ma quando acetterà, manco se lo vedo.

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