Menu

Il vantaggio del Reo

Il vantaggio del Reo

E’ un luogo comune affermare che il Reo ha sempre un vantaggio rispetto alla Vittima; in Italia sappiamo che questo è maggiormente vero a causa della lunghezza delle indagini e dei processi, che favoriscono oggettivamente i colpevoli, condannando invece le vittime a dover attendere tempi biblici per sperare in un ristoro dei loro diritti lesi.

Ma, c’è un’altra insidia che mina la tranquillità delle Persone per bene, e fornisce un indubbio vantaggio al Reo: il calcolo delle probabilità.

Prendiamo una persona offesa da un reato:
la prima cosa che fa, sporge denuncia presso un posto di Polizia Giudiziaria.
A questo punto, il pubblico ufficiale che prende la denuncia, magari con l’ausilio dei suoi collaboratori, inizia le prime indagini sull’accaduto; sono già una o due persone che si stanno occupando del caso e ne valutano la fondatezza.

Successivamente, la pratica viene passata al Magistrato competente (PM) con una relazione sui fatti, il quale, sulla base di quanto scritto dai pubblici ufficiali che hanno ricevuto la denuncia, decide se proseguire l’indagine con i suoi collaboratori; in caso positivo aggiungiamo almeno due persone.

Se il caso è più complesso della routine, al Magistrato necessiterà una o più perizie, per meglio valutare la questione, che in genere affida a consulenti e professionisti esterni; un’altra persona aggiunta alla lista.

Una volta completata la fase istruttoria, il Pubblico Ministero, decide i provvedimenti da adottare (alcuni provvedimenti cautelari potrebbe assumerli anche durante questa fase), ma ha bisogno del benestare di un’altro Magistrato: il GIP.
Il GIP, è il Giudice per le Indagini Preliminari, che riceve le istanze del PM, le valuta, e decide se concedere o meno le misure richieste; un’altra persona determinante per le sorti della vicenda.

Per proseguire però, il procedimento ha bisogno di un’altro benestare: quello del GUP.
Il GUP è il Giudice dell’Udienza Preliminare, ossia colui che decide o meno se rinviare a giudizio l’autore dei presunti reati, dopo l’udienza preliminare, ove le parti rappresentano le loro difese.
Ancora una persona, chiamata a decidere in una sequenza seriale.

Nel caso in cui il GUP ritenesse fondata la richiesta di rinvio a giudizio, contro chi è indagato, inizia il processo.

Altri Giudici si dovranno esprimere nei tre gradi di giudizio, fino ad addivenire alla sentenza definitiva.

Tutto questo meccanismo, impiega per concludersi mediamente almeno sei o sette anni per i procedimenti di normale complessità; meno per i più semplici (cinque); di più, o molto di più per quelli intricati.

Quindi, oltre ai tempi disumani, si aggiunge anche un’altra variabile, costituita dalle persone che si occupano del caso, e che, in quanto uomini e donne, come tutti noi, sono soggetti alla fallacità, sotto varie forme.

La Magistratura, inquirente e giudicante, in Italia (tempi lunghi a parte) ha un’ottima tradizione di equità e attenzione al diritto; infatti, quando capitano casi eccezionali di errori giudiziari, l’eco è forte e la gente ancora si indigna.
Ma non possiamo ignorare il fatto che “mele marce” esistono ovunque; purtroppo la cronaca molto spesso ce lo ricorda.
Sono certamente una sparuta minoranza, ma purtroppo ci sono, e dobbiamo tenerne conto nel nostro calcolo delle probabilità.

Per “mele marce” non si deve soltanto intendere persone in mala fede, ma anche ad esempio incompetenti o fannulloni, che comunque danneggiano la correttezza del procedimento (oltre che il decoro dell’istituzione), e nella catena non ci sono solo Magistrati.

Ricapitolando:
per arrivare al processo e poi concluderlo, almeno dieci persone diverse (determinanti) devono aver fatto bene il loro lavoro.

In buona sostanza, il Reo, oltre al vantaggio del tempo, può sperare che almeno uno degli anelli della catena che lo porterà alla condanna sia difettoso, oppure esposto al taglio… di una “tenaglia”.

Volendo considerare, per difetto, un semplice 5% di persone “fallaci”, il criminale, per ovvio calcolo statistico, può arrivare ad avere anche il 50% di possibilità di farla franca; che è tantissimo!

Ecco perché, quando sei certo di essere colpevole, conviene sempre “buttarla in caciara”, e se hai a disposizione mezzi di comunicazione influenti, utilizzarli a tuo favore fino in fondo, per intimidire, minacciare, piangere, aizzare le folle; col sistema, ben collaudato e utilizzato anche dalla politica, della cosiddetta “macchina del fango”.

Come si dice spesso a Roma: “che ne sai, magari qualcuno ce casca”!

Tags →  •  •  •  •  •

Condividi →

57 Commenti • Il vantaggio del Reo

  1. flavio
    23 giugno 2013 alle 12:49

    guarda Marina, vi sono diversi modi per rivolgersi ad un componente del blog con atteggiamento meramente offensivo. Il mio carattere, franco e diretto, mi fa usare maniere spicce che, a volte, possono apparire finanche arroganti, ma, credimi, le preferisco a quelle usate da persone saccenti che, invece, si servono di metodi “sottili e subdoli” per prevaricare le opinioni degli altri interlocutori. Da come ti esprimi, con termini scientifici, vuoi dare l’impressione (e forse lo sei veramente) che tu sia una psicologa e, come tale, dai la priorità unicamente all’ipotesi di un “movente” di natura psicologica. Per dare forza alla tua tesi crei una situazione “enfatizzata” come in un film dell’orrore dove assieme al mostro troviamo una colonna sonora agghiacciante mentre magari fuori diluvia e tuona. Tutti i tuoi interventi, che da profano ammetto di non comprendere sempre appieno, sono improntati sulle distorsione della psiche umana e, sempre, dico sempre, si capisce che partono dal presupposto della tua antica amicizia ed affetto che nutri per Fabio, che da bambino hai visto smontare i trenini (che tenerezza!). Nella vita di tutti i giorni, invece, gli esseri umani si devono confrontare con gli aspetti reali della vita. La famiglia del mulino bianco esiste solo nei “caroselli” e ognuno di noi ripone degli scheletri negli armadi e chi è senza peccato scagli la prima pietra. La tua “errata corrige” è stata inutile, in quanto risulta ben chiara la sentenza che hai emesso fin dal primo intervento. L’antica Roma, specie nel Colosseo, pullulava di pollici versi a prescindere, ma magari unicamente in funzione di percezioni. Chi non si schiera subito con le carte sacrosante di Fabio, diventa un nemico da attaccare perché è come se giocasse fuori casa e alla fine non è gradito. Allora continuate a cantarvela e a suonarvela tranquillamente… Io rimango del mio parere di persona “non sufficientemente informata sui fatti” e non esprimo giudizi affrettati su un argomento che qualcun altro su questo blog ha dichiarato “in fondo è un affare di soldi e di potere!”. E allora che ne dice la nostra psicologa? magari partendo dal cretaceo passando per il giurassico? Non vi fate illusioni, in questa storia la verità la conoscono solo Dio e pochi altri direttamente interessati. Gli altri sono solo spettatori ininfluenti…..e inutili.

    • marina
      23 giugno 2013 alle 14:50

      Flavio, vado di corsa e mi limito a poche parole, scusami. Leggi i fatti. Nei fatti ci sono documenti reali che tu sembri voler bypassare, non solo le mie tenere testimonianze.
      forse prima dei fatti esistono anche le motivazioni psicologiche.
      Forse ci sono padri che “non devono” investire sulle menti dei figli per creare una radio…
      forse quando scrivo “e altro” non voglio dire direttamente “motivazioni economiche”
      e nemmeno dover scendere in dettagli chiarificatori che potrebbero imbarazzare la persona oggetto di tali affermazioni… e nonostante certe esternazioni, limitiamoci appunto ad apportare le nostre idee, esperienze, evitando però inutili discussioni negando la realtà o evitando di informarsi per essere autorizzati ad affermare qualsiasi cosa.
      E se uno è recidivo a voler parlare senza informarsi, mi viene il dubbio che non sia in buona fede. Detto questo, ti invito a leggere la documentazione prima di dire “questo mi sta simpatico oppure quello”, e anche di considerare leggi e leggine che regolano la società, non solo etica, ma anche una legale “legittima proprietà” dovrebbe darti una idea di cosa si sta discutendo. Buona informazione.

    • marina
      23 giugno 2013 alle 16:14

      nota: La tua “errata corrige” è stata inutile

      sono abituata a scrivere di seguito (seguo le mie idee e digito) e, a volte, per interruzioni varie, riprendo a scrivere continuando quello che avevo in mente da dire, questo modo di fare non evidenzia nessun “a priori” di non so cosa, ma solo qualche refuso e qualche frase “zoppa”.
      Ti prego di limitarti nell’attribuzione di pensieri altrui, anche se citando luoghi comuni propri dell’immaginario collettivo, di una cultura fatta grazie agli spot pubblicitari, sconfini nel cattivo gusto, soprattutto se citati a sproposito.
      Aggravante: in condizioni di non comprensione dell’altrui pensiero – come tu stesso hai evidenziato.
      Per favore evitiamo questo modo di dialogare qui come altrove, non è cosa dignitosa in nessuna conversazione.
      Concordo su una tua affermazione: sì, ci sono veramente spettatori “inutili”, che pur avendone la possibilità evitano di informarsi e parlano di cose che non esistono .
      Non c’è bisogno dell’intervento divino per capire, o forse in certi casi sì?

  2. RAF
    22 giugno 2013 alle 18:05

    La domanda rimane… Alla fine, lo scopo ultimo di tutta questa cagnara quale è ? Io continuo a credere che si tratta solo di soldi, potere e controllo di una azienda
    indubitabilmente appetibile…. Cui prodest?

    • alex
      22 giugno 2013 alle 18:26

      a me questa tua domanda sembra ridicola…..cui prodest? diciamo che in un mondo di furbi è necessario difendersi e non farsi prendere per il naso.Credo che la risposta sia più inerente ad una questione di princìpio,che se portasse a dei soldi di risarcimento o riportasse l’azienda stessa non sarebbe uno scandalo visto che una persona a cui viene portata via la sua parte di azienda dovrà pur continuare un suo percorso di vita lavorativa o comunque un qualcosa che sopperisca l’assenza di un impiego.
      Mi permetto anche di fare un’osservazione: andare in diretta per Radio,inveire contro un tuo parente e nemmeno chiamarlo per nome definendolo “il querelante” ,è a dir poco sgradevole tanto quanto la vicenda in sè.

      • RAF
        22 giugno 2013 alle 22:02

        Le tue certezze mi colpiscono… Io non ho per niente in simpatia Ilario Ilario, anzi… Rimane troppo spesso invischiato in situazioni bordar line… Ma questa situazione non mi è per nulla chiara e, a mia esperienza, parlare di principi quando ci sono di mezzo soldi, contratti pubblicitari, rapporti istituzionali, posizioni di privilegio mass-mediatico non mi convince… Buon per te e per le tue certezze… Io, come diceva Socrate, so di non sapere, e un dubbio me lo faccio sempre venire

    • Emma
      22 giugno 2013 alle 22:18

      Se la situazione non ti è chiara, vatti a leggere i documenti che Fabio ha messo on line, li trovi sui suoi post nel blog.
      Nessuno vuole anticipare i processi, ma quando già sei o sette giudici dicono tutti la stessa cosa e le carte le confermano, tutti questi dubbi io me li sono già chiariti. Uno può sbagliare, tutti no.
      L’oscenità di ieri ha messo il sigillo, quella sparata è da miserabili, non avevo mai sentito una porcata del genere.
      Tu, se credi tienti i tuoi dubbi, io uso la testa e so scegliere.

      • RAF
        22 giugno 2013 alle 22:40

        Quindi c’è già stato un processo di primo grado, l’appello e la cassazione? Dunque stiamo parlando della mancata applicazione della pena… Ripeto, Ilario mi sta grandemente sulle balle ma non fino al punto di passare sopra allo stato di diritto e attendere una sentenza definitiva basata su un equo processo e non dalla voglia di sangue che leggo in certi post…

        • Emma
          22 giugno 2013 alle 23:08

          Ok, RAF, stai bene così.

        • flavio
          23 giugno 2013 alle 08:12

          ciao Raf, grazie a Dio su questo blog vi sono persone sensate che davvero usano la testa. Siamo sulla stessa linea…….se le persone venissero giudicate solo da “percezioni” la vera giustizia sarebbe un’utopia…fatti e non parole !!! sulla simpatia Fab batte Ila 7-0

          • alex
            23 giugno 2013 alle 08:38

            eh si perchè le carte pubblicate non sono fatti,sono solo chiacchiere…………..ma fammi il piacere…….

          • marina
            23 giugno 2013 alle 10:07

            Flavio, per correttezza della comunicazione, quando si interviene in un blog si dovrebbe rispettare le basi della decente comunicazione, per mettere in comune conoscenza!
            Mi sembra che in questo blog non ci sia stato un processo parallelo, come invece è capitato su altro media…
            Intervenire per apportare conoscenza, come diversi di noi hanno fatto nel massimo dell’onestà, ed anche limitandosi, “censurando” fatti a dir poco sgradevoli di cui siamo in molti a conoscenza, che potrebbero aiutare il lettore ad avere le idee sicuramente più chiare, non è testimonianza di sopportazione dell’inevitabile scontro – incontro con gente che, pur ammettendo di non voler “giudicare”, continua a produrre affermazioni senza aver preso in considerazione i “fatti”. quelli reali, quelli di cui molti siamo stati testimoni, quelli che vengono raccontati nelle carte ufficiali, messe anche a disposizione di tutti.
            Le carte ufficiali, la documentazione depositata non sempre potrebbe anche essere una certificata documentazione della realtà , quella che è, e quella che è stata. L’identificazione di elementi strutturali psicologici, sociali e ben più complessa del luogo comune “se hai studiato capisci e sei di buona famiglia”, quindi sei una persona impeccabile… la corrispondenza che crei tu non esiste nemmeno nelle statistiche degli studiosi della personalità e della società.
            Abbiamo provato, credo con sensibilità e una certa compostezza, ad argomentare, ognuno con la sua parte di conoscenza, e non certo perché invitati da Fabio, che alcuni di noi conoscono direttamente da anni. Pur avendo dei contatti diretti, spesso abbiamo parlato di come cambia la vita, abbiamo gioito di sentimenti, di emozioni, della capacità di crescere senza tradire ideali per noi importanti, come i sentimenti, e se li abbiamo maltrattati, anche semplicemente negandoceli, li abbiamo poi recuperati. Sì Flavio, con Fabio si parla così, non ha mai chiesto, né reso noto direttamente neanche a noi, che potevamo testimoniare la sua storia, che è anche la storia della radio, l’esistenza del suo blog per intervenire come testimoni reali a scrivere, i fatti reali.
            Ora, per dignità di interventi in un blog , scrivere “botta e risposta” volendo negare tutto, i testimoni storici, l’argomentare su importanti motivazioni psicologiche e non solo, annullare i documenti che testimoniano realtà e un percorso per avvicinarsi alla verità?
            Mi farà piacere leggere le tue considerazioni su ciò.

          • RAF
            23 giugno 2013 alle 15:57

            Partiamo dal presupposto che sono un osservatore esterno, non ho alcun tipo di rapporto ne con Fabio ne tantomeno con Ilario Ilario…. ascolto, leggo e faccio le mie considerazioni… Ma poi sono dell’avviso che, quando si sceglie la via giudiziaria, bisogna attenderne l’esito, rispettando l’organo a cui ci si è appellati, indipendentemente che lo stesso esito ci piaccia o no… Purtroppo in questo paese il rispetto dei ruoli, delle competenze, delle più normali regole del vivere democratico vengono calpestati ogni qualvolta ciò è in contrasto con il nostro particolare… Un malcostume che porta qualcuno a dire che i giudici sono tutti comunisti ( tranne quando assolvono, archiviano o prescrivono per decorrenza dei tempi), che Falcone e’ fango, che esiste la Padania e altre aberrazioni che fanno di noi un insieme di individualità e non un popolo… Fabio, che ripeto non conosco, mi sembra un vero democratico e saprà attendere e, soprattutto, rispettare l’esito dell’inchiesta, indipendentemente che gli sia favorevole o no…

          • RAF
            23 giugno 2013 alle 18:14

            Tanti neanche si rendono conto del percorso che il genere umano ha dovuto fare, che tributo di vite e’ stato pagato per poter GARANTIRE ad un uomo, un qualsiasi uomo, un giudizio equo e scevro da pregiudizi, prese di posizioni a priori, parzialità ma basato solo sui fatti… Fatti giudicati non in maniera sommaria o da un tribunale del popolo ma da chi ha gli strumenti, la conoscenza e, si spera , l’imparzialita’ per avvicinarsi quanto più possibile alla verità e fare giustizia, non giustizialismo…

  3. danyel
    22 giugno 2013 alle 16:40

    Io credo che non sia una questione di schierarsi o non schierarsi, la vicenda di Fabio e RadioRadio la sto vedendo sempre di più come un’icona dell’italia di oggi e, ahimé, forse degli ultimi 20 anni.
    Non ci si schiera, ci si schiera o poi magari si pensa di eccedere e allora si frena nella presa di coscienza di eventi chiarissimi (le ultime vicende di un ex premier sono esaustive al riguardo) o magari ci si lascia trasportare dall’onda che dice “alla fine son tutti uguali …tranne me”.
    Difficile dipanarsi anche in mezzo a tante informazioni spesso contrastanti.
    Farsi un’idea propria e lineare nel ragionamento.
    Nel mio piccolo quando mi accade questo, cerco almeno di trovare un raggio di luce “etico” (sarò ancora ingenuo ma è così) che mi aiuti ad avere un giudizio sereno e il più possibile corretto; e chi eticamente si comporta in modo palesemente scorretto mi da in questi casi quel “raggio di luce” che mi serve per capire meglio.
    La giustizia farà poi il suo corso ed amaramente concordo sui contenuti dell’articolo di Fabio, ma una mente libera davvero e pensante credo che un’idea corretta possa davverlo farsela in ogni situazione, o quasi.

    Una piccola battuta, non ho ascoltato la trasmissione cui vari post qui fan riferimento, onestamente era già nauseante per me ascoltarne lo spot pubblicitario (resto mio malgrado un ascoltatore di RadioRadio in quanto apprezzo alcuni dei professionisti che ci lavorano) ma alla fine dello spot mi sarei aspettato una conclusione del tipo “…e ricordate sempre, che Ruby era la nipote di Moubarak”. Chissà perché il mio cervello ha messo in relazione le due cose.

  4. flavio
    22 giugno 2013 alle 14:09

    caro Fabio, ti ringrazio veramente, e non scherzo, per avermi risposto alle mie considerazioni.Ormai credo che ognuno dei componenti si sia fatto una propria idea su questa vicenda che ha assunto i contenuti di un “gossip”. Molti, compreso io, alla fine sono curiosi e non vedono l’ora di sapere come andrà a finire. Una sorta di “grande fratello” senza l’ausilio delle videocamere. Dopo aver ascoltato la trasmissione di ieri, chiunque abbia un minimo di preparazione nel campo del diritto societario, o abbia gestito una PMI, non può non avere dei dubbi sulle “incidenze” che alla fine hanno innescato l’amara vicenda. Oramai i contenuti hanno assunto un livello di privacy che non può essere ulteriormente rappresentata in alcun contesto, sia blog che etere. Dovresti, e non sarebbe corretto chiedertelo, che tu giustificassi i tuoi passati comportamenti come le “White weeks” a spese dell’azienda o addirittura l’acquisto di immobili e apparecchiature, senza un adeguato budget, che avrebbe lasciato (condizionale d’obbligo) l’azienda senza liquidità e addirittura senza le referenze bancarie, bloccandone il fido e lo sconto fatture che sono la linfa delle aziende. Non conosco personalmente la s.ra Duranti madre e me ne rammarico, in quanto avendo visto la foto del fondatore della radio, per la proprietà transitiva devo evincere che si tratti di una grande donna, particolarmente intelligente con un fratello avvocato e quindi proveniente da famiglia ad alto livello culturale. Anche l’aver manifestato a parole e non con i fatti che potesse essere oggetto di circonvenzione, certamente l’avrà fatta rimanere parecchio male e lo stesso trattamento lo avrà avuto la moglie di Ilario (almeno così fai capire dai tuoi interventi). Ciò premesso, nessuno di noi può prendere per buono e veritiero quanto dichiarato ieri dall’emittente e tu sarai in grado, in sede giudiziale, di controbattere tutte le gravi affermazioni, ma nessuno al mondo può determinare la vera verità se non dopo la fine dell’inevitabile processo, che io auspico non vi sia mai (meglio una pessima transazione di una causa vinta). L’argomento che hai qui presentato, addirittura, per certi versi, potrebbe sembrare un mettere le mani avanti come dire “se andrà male è per colpa della macchina della giustizia e delle probabilità sopracitate”. Per dipanare la matassa ci vorrebbero pagine e pagine, quasi le 6000 delle indagini preliminari. Schierarsi da subito è uno sbaglio e per qualcuno del blog, che rispetto comunque,il non parteggiare per nessuno significa stare dalla parte di Ilario, ma non è così, almeno per me che voglio rimanere neutrale fino alla fine, sperando che sia LIETA!!! Caro Fabio, se lo vorrai fare, ti chiede solamente di spiegarci perché ti ritieni il fondatore della radio, in quando da più parti ne ascolto l’attribuzione al grande, grandissimo Duranti padre. Sono certissimo al 1000 x 100 che se fosse ancora tra noi non sarebbe accaduto nulla di ciò. Basta guardarlo negli occhi per capirlo…….

    • 22 giugno 2013 alle 18:11

      Caro Flavio,
      mi permetto di dissentire; non conosci la storia.
      Tutto ciò che hai ascoltato è frutto di pura fantasia; e io non devo certo giustificarmi con nessuno ovvero alimentare il gossip, terreno di pascolo per chi vuole “fare caciara”.
      Se conoscessi anche solo un minimo di diritto societario, già avresti le tue risposte.
      Se fossero vero quanto vomitato ieri, sarei già stato portato innanzi il Tribunale, visto che non hanno esitato un minuto a provare a fare di me fettine, senza motivo (e senza riuscirci).
      Ma davanti al Giudice, devi portare le prove e consentire a chi accusi di difendersi; così si fa, cioè come ho fatto io.
      Sparare diffamazioni alla Radio, senza alcun riscontro, soltanto per denigrare un uomo che non può difendersi, al fine di continuare a perseguire il tuo progetto criminoso, è un atto talmente vigliacco, che mi fa specie vi sia qualcuno che possa anche solo pensare di discuterne.
      Nel prossimo post, che spero di completare per stasera, spiegherò perché è in Tribunale che farò valere le mie ragioni e dove chiederò il dovuto risarcimento per le meschinità di cui sono stato fatto bersaglio; con l’applicazione delle regole della società civile.
      Le quali, per fortuna, non sono quelle inventate dal Sig. Digiovambattista, che addirittura ieri sosteneva la possibilità di un’interrogatorio in diretta… magari con uno spot della sua sala giochi on line tra una domanda e l’altra.
      Ma non facciamo ridere i polli, per favore!

    • marina
      22 giugno 2013 alle 22:37

      Ciao Flavio, mi sento di intervenire come testimone “storica”.
      Fabio sin da bambino mostrava doti non comuni, o per lo meno veniva incoraggiato nel suo modo curioso di procedere dai suoi genitori, ad esempio, leggeva e contava almeno un paio di anni prima di iniziare la scuola, e all’età di 4 anni era capace ad usare l’elenco del telefono…
      Il padre ha assecondato il suo (di Fabio) interesse maniacale per la tecnologia e le radio. Da ragazzino passava intere giornate a comunicare per baracchini, ai quei tempi non c’erano i cellulari e lui si sentiva un mago. Ma la cosa che gli piaceva molto fare era capire tutto, dico tutto, di come funzionassero queste cose che trasmettevano… L’ho scritto altrove, con fili e pezzi di latta riusciva a costruire bo? trasmettitori? Insomma una vera e propria “radio casa mia” self made!
      E noi eravamo lì a constatarne i successi, sì, funzionavano!
      Poi arriva un bel giorno che annuncia la nascita della Radio! E sì, papà Giampiero aveva osservato a lungo suo figlio ed aveva capito che quella era veramente la sua passione, che ci dedicava non solo tempo, ma intelligenza, emozioni…
      iniziano le trasmissioni, gli amici portavano i dischi in vinile per poter fare un primo “archivio” di canzoni. Anzi ora che ci ripenso preciso che aveva anche tutti i miei – pochi, lo ammetto – dischi. Dico “tutti i miei dischi” è vero, quasi quasi lo cito per risarcimento! 😉
      scherzo, ovvio
      Poi si passa dallo studio “tavolino della sala” (centro operativo con tanto di consolle) allo studio al piano di sotto, dove le successive migliori prevedono anche pareti insonorizzate con i caratteristici cartoni ondulati delle uova.
      Poi, dopo, arriva Ilario. E mi fermo qui.

      • Fabrizio
        22 giugno 2013 alle 23:32

        Ciao Marina, tutti sanno quello che dici tu, soprattutto chi abita a Passo Corese e ha visto Fabio arrivare da Roma alla fine degli anni 60 e crescere insieme a quelli della nostra generazione.
        C’era un amico comune che non vedeva l’ora di andare a casa sua per vedere cosa stava facendo perché ogni giorno ne aveva una nuova da sperimentare. Molti sanno pure che è stato lui a insegnare a parlare l’italiano a quel voltafaccia che ora l’insulta e si dovrebbe vergognare, perché, da burino vero qual è non sapeva spiccicare i verbi e scambiava le consonanti. L’avevo già sentito e me l’avevano detto che aveva dato di testa, ma a questo punto di meschinità non pensavo proprio. E’ la vergogna della Sabina, uno così dovrebbe fare fagotto, ci sta sputtanando, perché qui tutti sanno la verità, e alla radio non si possono dire cose del genere e infangare una persona per bene con tutte quelle cazzate. Meglio che mi fermo qui anch’io, più scrivo e più mi prende la rabbia.

        • marina
          23 giugno 2013 alle 00:24

          Credo che ricordiamo tutti noi che c’eravamo le stesse cose.

        • marina
          23 giugno 2013 alle 00:46

          Ciao Fabrizio. 🙂

  5. flavio
    22 giugno 2013 alle 08:33

    nella disamina del presente blog si dichiara che il reo ha sempre dei vantaggi sulla vittima, e quindi già viene emessa una sentenza a priori: il reo risulterà reo forse risulterà reo, mentre la vittima correrà il rischio di non apparire più vittima. I due ruoli principali hanno già una connotazione ben definita e immutabile.La storia di molteplici sentenze di cassazione che poi sono divenute anche legge, invece, ci dicono che non sempre la ragione sta dalla parte della “vittima” e i tribunali servono proprio allo scopo di accertare la verità. La considerazione psrte con il piede sbagliato e, purtroppo, ne ho la consapevolezza tramite una persona di famiglia che fu accusata di un reato grave, ma poi scagionata totalmente dalla falsa accusa. Fino all’inizio del processo non fu mai ascoltata e trascorse oltre due anni di inferno. Può capitare ad ognuno di noi e non lo auguro a nessuno. Ieri, da ascoltatore imparziale, ho ascoltato la trasmissione e rimango del parere che occorrerà attendere il dibattimento per avere le idee chiare. Alcune dichiarazioni, se fossero vere, ma non ne ho la certezza e spero di no, fanno accapponare la pelle come quella della perizia psichiatrica di un’anziana madre. Non aggiungo altro e soprattutto non condanno e non assolvo nessuno (non è mio compito) se non la speranza che tutto si aggiusti per il bene della radio e di conseguenza dei lavoratori che in un certo senso suscitano tenerezza e preoccupazione per chi, come me, li ascolta da anni. Eccetto qualche raro caso, sono da sempre tutti li……..nessuno li ha mai cacciati.

    • giampiero
      22 giugno 2013 alle 08:49

      Anche io sono(anzi come molti meglio dire ero)un ascoltatore
      della Radio e devo dire che sei o molto distratto o di parte la
      radio che tu esalti oggi(non quella di prima)ha cacciato molte
      persone che ci lavoravano da anni e quei rari casi che menzioni
      sono dimissioni volontarie evidentemente altri non approvavano
      la nuova gestione e non l’hanno subita passivamente in quanto
      alle vittime e carnefici le carceri sono piene di carnefici e poche
      vittime di errori(numero fisiologico visti i tanti carnefici)poi stendiamo
      un velo pietoso su chi ci lavora perché in ogni campo ognuno ha
      il padrone che si merita e leccare e subire per mantenere il posto
      dovendo fare gli yes men a prescindere è deprimente e più umiliante
      di chi non trova lavoro ma vive con la dignità del povero.

    • 22 giugno 2013 alle 09:52

      Caro Flavio,
      la mia disamina nel post riguarda un principio generale.
      Le eccezioni, fisiologiche in tutte le attività dell’uomo, non possono inficiare o strumentalizzare la regola, e neanche le analisi logiche sui fatti, altrimenti nulla potrebbe essere più definito e valutato.
      Come promesso però, rispondo alle domande, nel limite del possibile e nel rispetto della privacy:
      ho ascoltato anch’io il passo dove Ilario tenta di convincere il pubblico sul fatto che io avrei tentato di far interdire mia madre con una perizia psichiatrica.
      Chiaramente i fatti stanno in tutt’altro modo, e le carte lo potranno dimostrare nelle sedi opportune.
      Posso dire soltanto che, all’inizio di questa triste storia, non potevo credere che mia madre potesse essere d’accordo con le “altre persone” (oggi tutti indagati), nel disperdere il patrimonio familiare.
      Quindi, nell’esposizione delle mie denunce, ho sostenuto che ella potesse in qualche modo, vista la maggiore vicinanza delle “altre persone”, essere vittima di circonvenzione, e intendevo tutelarla.
      La circonvenzione, contrariamente a quanto strumentalmente e vergognosamente sostenuto dal Sig. Digivambattista, non ha nulla a che vedere con l’interdizione, che non mi sono mai sognato di richiedere.
      Nell’immaginario collettivo c’è molta confusione in materia;
      intorno ai disagi che possono colpire la nostra psiche, c’è enorme pregiudizio e scarsa cultura; come se il cervello fosse una parte del corpo che non potesse ammalarsi, o indebolirsi, anche lievemente e temporaneamente, spesso a causa di fattori ambientali.
      Scriverò un articolo dettagliato su quest’argomento; intanto, la lettura di questa pagina
      http://goo.gl/1tMtE
      e anche di quest’altra
      http://goo.gl/a1lXq
      potranno illuminare chi intende informarsi correttamente.
      Il fatto di voler far credere a mia madre e oggi al pubblico che la mia azione sia stata di richiesta di interdizione, non solo è falso e strumentale, ma conferma ancor più la mia preoccupazione e aggrava la posizione di chi opera questo squallido abuso psicologico nei confronti di una persona non più giovanissima.
      Tornando ai fatti:
      a seguito delle mie preoccupazioni, esposte nell’atto, le “altre persone” si sono prodigate a farle credere che io volessi interdirla e LORO STESSI l’hanno indotta a sottoporsi a dei test clinici, appositamente per strumentalizzare la questione e coinvolgerla nella vicenda, dalla quale io volevo invece scagionarla.
      Il risultato è stato quello che ora, lei, insieme agli altri, risulta indagata per gli stessi gravi reati, avendo voluto (gli altri) dimostrare con ciò, che era perfettamente capace di comprendere le azioni sconsiderate che hanno mosso l’attività della Procura.
      Trovo tutto ciò, veramente miserabile, e spero che i lettori possano comprendere il mio dolore.
      Spero di essere stato chiaro.

      • giampiero
        22 giugno 2013 alle 10:09

        Chiarissimo ma solo per chi non voleva capire nonostante gli
        ultimi esempi di circonvenzione di incapaci (Vanna Marchi)e
        circonvenzione di elettore (Grillo/Casaleggio)siano illuminanti
        su come sia diffusa la credulità popolare

    • loredana
      22 giugno 2013 alle 10:01

      Fabio sei stato chiarissimo, sono basita!!!
      Ma è logico che deve essere andata così, ora tutto torna, la spiegazione di quel figuro non ha convinto nessuno, troppe contraddizioni, non ci vuole Sherlock Holmes per capirlo.
      Hai tutta la mia comprensione.

  6. maurizio
    22 giugno 2013 alle 06:37

    Ciao fabio,inanzitutto bgiorno,ho visto che hai commentato le mie righe..credo di non dire nulla di straordinario affermando che dietro ci sono forti interessi economici,anzi mi pare normale,e’ un attivita commerciale..no.
    Io per mia natura mi documento sempre,quando ho sentito che sarebbe andata in onda la trasmissione…mi sono detto …vediamo se trovo qualcosa,…a riguardo…vedi sentenze etc…e anche se trovo qualcosa su Fabio Duranti….un po’ anche per curiosita’….ed eccomi nel tuo blog.La sentenza l’ho letta…idg network,prestiti,qui gioco.it etc….ed una mia idea me la sono fatta….e la tengo per me,eppoi sono i giudici a stabilire chi ha ragione e non noi ascoltatori.
    Il mio commento era un po scherzoso,,….ndr truppe etc….vi state lacerando la vita tt e due…..e di chi vi sta vicino…..per cosa….per ribadire un diritto…ok….ma poi….querele,controquerele…..ma sedetevi e risolvete la questione da uomini intelligenti,avete creato un network importante…si e’ rotto qualcosa….ok….ognuno per la sua strada….con l’indennizzo giusto…..avvocati,sentenze ,passa il tempo vi fate vecchi….un saluto e buona vita a tt e due….maurizio

    • 22 giugno 2013 alle 09:02

      Maurizio, quello che tu dici è quello che ho tentato di fare, anche tendendo pubblicamente una mano; com’è andata lo puoi dedurre te stesso.
      Come potrai di conseguenza trarre tutte le altre deduzioni, al pari di tutti.

  7. 21 giugno 2013 alle 19:47

    ma anche la partecipazione di legali a questa trasmissione è un po’ stridente, a tenere le briglie del cavallo di razza che se potesse… ed intanto accuse incredibili di truffa, violenza, spergiuro e quant’altro. Boch

  8. 21 giugno 2013 alle 19:38

    Ho notato che i commenti su questo post sono stati utilizzati per commentare l’ulteriore sproloquio del Sig. Ilario Digiovambattista contro il sottoscritto.
    Nulla in contrario, per carità, anzi ringrazio per la solidarietà.
    Non credo sia giusto infierire su una persona evidentemente fuori controllo, e non lo farò.
    Domani mi limiterò a scrivere un breve articolo dove allegherò, come mio costume, i documenti sufficienti a consentire ai lettori un’autonoma valutazione.
    Sulle gravi diffamazioni subite, non trovo opportuno alimentare un dibattito di per se nauseante e che non credo interessi nessuno; sarà la Magistratura a doversi esprimere sulle necessarie querele che sono obbligato a depositare immediatamente.
    Comunque, non mi sottrarrò alle domande dei lettori.

    • 21 giugno 2013 alle 20:02

      Caro Fabio, devi pure considerare l’opportunità di non esporti troppo in vane chiacchiere cui molti di noi possono coinvolgerti per puro spirito vuoi di solidarietà, vuoi anche semplicemente di “tifo”. Un caro saluto

      • 21 giugno 2013 alle 21:16

        approvo e sottoscrivo.

        ps
        addirittura quella “([trasmissione])” viene data in replica alle 21

    • Stefano
      21 giugno 2013 alle 22:51

      Per l’appunto.
      Querelare mi sembra il minimo.
      Massima solidarietà.

    • mikepalmer
      22 giugno 2013 alle 00:26

      Caro Fabio, stavolta quel tizio ha superato ogni limite. Ha usato la radio come un suo bene privato calunniando e diffamando te e i giudici, affiancato dai suoi legali e da quella banderuola di Vergovich. Appare evidente che si trovi in difficoltà e cerchi di accaparrarsi la simpatia degli ascoltatori. Tieni duro.

  9. maurizio
    21 giugno 2013 alle 19:23

    …..chissa’ quanti denari ci sono sotto,la torta e’ grande….ma fate un passo indietro tt e due……si vede che siete abituati bene..troppo bene….ilary ..ci basta l’esercito di silvio b…ora anche tu…..le truppe cammelate……e tu fabio…..schiera l’aviazione …poi si criticano i calciatori…vero ilary……mettete in vendita il network….dividete e ognuno si compra la propria radio ……..ma te pare con quelle che succede in giro….dovemo senti ste cose per radio…….ma dai……..manca solo l’avv.taormina…..e abbiamo chiuso il giro

    • 21 giugno 2013 alle 19:45

      Maurizio, hai tutta la libertà di scrivere ciò che vuoi, però, senza che per te sia un obbligo, ti chiedo soltanto una piccola cortesia:
      prima di scrivere queste considerazioni, vai a fare un giro sui documenti e informati sui fatti.
      E’ ovvio che se non hai tempo, puoi continuare a scrivere ugualmente, ma ti mancheranno informazioni 🙂
      Domani, ne potrai leggere altre; le chiacchiere invece, oltre a essere gratuite e non necessariamente collegate alla verità, se le porta via il vento…

  10. RAF
    21 giugno 2013 alle 18:57

    Ma, alla fine, tu, caro Fabio, che cosa vuoi? Non dirmi giustizia, trasparenza, equità…. In concreto, dove vuoi arrivare? Eliminare Ilario, prendere le redini della radio, venderla ad un grande gruppo? Facci capire…

  11. maurizio
    21 giugno 2013 alle 18:49

    ………..ilary……se hai subito minacce hai fatto la denuncia?…….

  12. giampiero
    21 giugno 2013 alle 18:43

    Dopo la trasmissione di stasera del Megadirettore ancora esiste qualche finto
    buonista che chiede a Fabio di porgere una mano quello fatto e detto a RadioRadio è
    senza vergogna come senza vergogna è chi lo difende per piaggeria o convenienza
    a prescindere

  13. maurizio
    21 giugno 2013 alle 18:09

    ilary…stai facendo un trasmissione da una posizione di forza…….tipo silvio b……..ma adesso fabio alza la cornetta e da la tua versione……il tuo silenzio nn paga….mai

    • 21 giugno 2013 alle 18:12

      Fabio tieni duro, si stà scavando la fossa da solo (vedi l’illazione sul pubblico ministero)

  14. Eugenio
    21 giugno 2013 alle 18:05

    Qui si è calunniato un pubblico ministero in diretta sono veramente basito.
    Adducendo ad una probabile amicizia con Fabio, non ho più parole.

  15. maurizio
    21 giugno 2013 alle 18:04

    …………..fabio…..adesso devi intervenire…….cosi come gli altri soci………il silenzio ci fa pensare……

    • 21 giugno 2013 alle 18:07

      si, come no, in diretta con lucignolo il gatto e la volpe dall’altra parte del telefono.
      Fabio tieni duro

  16. maurizio
    21 giugno 2013 alle 17:53

    …..ilary …..chiama salvo sottile……………..

  17. Dario
    21 giugno 2013 alle 17:30

    Bella questa della ricerca di mercato istantanea!!!!

  18. giampiero
    21 giugno 2013 alle 17:26

    Sto guardando il Megalomane è già ho litigato con mia moglie
    perché ho riempito il pavimento di vomito mi auguro che Fabio
    replichi punto per punto oltre che sul blog in una conferenza
    come quella fatta unilateralmente senza contradittorio da lui
    oltretutto andata deserta con i giornalisti invitati

  19. Stefano
    21 giugno 2013 alle 17:24

    Scusa Fabio, ma hai provato pure a tendere la mano a questa “persona”?

  20. maurizio
    21 giugno 2013 alle 17:22

    ……..ma perche’ nn e’stato denunciato allora……ilary

  21. Stefano
    21 giugno 2013 alle 17:19

    Ma non sa neanche che vuol dire essere socio?
    Dice che ha lavorato nell’azienda 30 anni…
    e quindi? Diventi socio per questo?
    Non ho parole.

  22. Stefano
    21 giugno 2013 alle 17:18

    Accuse gravissime.
    Febbraio e Marzo settimane bianche a carico dell’azienda.. spese personali inspiegabili.

  23. maurizio
    21 giugno 2013 alle 17:15

    ….inizia il loro racconto……ma questo va fatto nelle aule……da quello che ho letto…hai perso……ilario……..e dai……io fabio neanche lo conosco……cmq adesso li ascolto e gli mando un sms…..devi avere pari oppurtunita’…..radiofoniche….

  24. Dario
    21 giugno 2013 alle 16:56

    Lo scrivo prima che cominci la sceneggiata: ci saranno pure le lacrime!!!!

  25. luca
    21 giugno 2013 alle 16:34

    …certo che dopo aver letto tutta la sequenza, un po’ la voglia di incazzarmi mi viene.

  26. valentina 74
    21 giugno 2013 alle 16:33

    Con la fine imminente del signor B, speriamo che qualcuno metta le mani a questa giustizia monca. Per fortuna non ho a che fare con cause o processi, ma capisco le persone che si lamentano e come cittadina sono indignata. Fabio tieni duro!

  27. michele
    21 giugno 2013 alle 16:18

    sono quasi dieci anni che aspetto giustizia per un incidente sul lavoro. ho perso l’uso parziale di un braccio per una protezione non a norma che il datore di lavoro ha messo per risparmiare e non ho ancora ricevuto nulla se non quei pochi spicci dell’assicurazione.

  28. giampiero
    21 giugno 2013 alle 15:50

    Senza parole avevo anticipato stamattina l’argomento col mio post
    come se avessi un sesto senso ma in realtà è quello che succede
    e facilmente prevedibile……

Lascia un commento