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Il valore della Verità

pinocchi

Sono stato una buona mezz’ora a guardare la foto qui sopra per decidere quali facce note utilizzare per un divertente fotomontaggio satirico.
L’imbarazzo della scelta è stato così grande che ho preferito lasciare la decisione all’immaginazione del lettore.

Il fatto che mi fa rabbrividire è che ormai, l’enorme quantità di bugie che ci viene propinata quotidianamente dalla classe politica e dall’informazione in generale, ha comportato una sorta di assuefazione che alla fine sta offuscando la consapevolezza che una persona normale dovrebbe avere della bugia, ma soprattutto del bugiardo che la propina.

Dire la verità, al pari di essere coerenti e di molti altri valori fondamentali del vivere civile, è ormai percepito come fattore di debolezza invece che di merito; le gags di Cetto Laqualunque sono sempre più attuali, e ogni giorno che passa sorridiamo molto meno a quelle scene, che riconosciamo come realtà quotidiana.

Se invertiamo i principi fondanti della società, siamo destinati a un grigio futuro, a veder crollare sotto i nostri occhi tutte le conquiste sociali che l’uomo ha costruito in migliaia di anni di evoluzione.
Chi ha conservato un barlume di consapevolezza si domanda, basito: come si può concedere credito a chi ha mentito pubblicamente?

Oltralpe le cose vanno in direzione opposta: a cominciare dalla Germania per finire ai Paesi Scandinavi, c’è invece un’accentuazione del valore della dignità della persona, soprattutto a riguardo della classe politica e dirigente.
Quei popoli hanno capito che la reputazione e il merito sono caratteristiche essenziali per concedere a qualcuno la possibilità di governare o dirigere.

Anche oltreoceano le cose vanno allo stesso modo: ricordiamo il Presidente Clinton, che fu messo alla gogna e disse addio alla sua carriera politica non per la scappatella con la stagista, ma perché ha mentito agli americani sulla faccenda, e fu costretto ad umiliarsi pubblicamente per questo.

Allora, un legittimo dubbio, conseguenza di quanto detto è d’obbligo:
noi italiani siamo masochisti o abbiamo smarrito il senso e il valore della verità?
E, cosa accadrà nel futuro?

La risposta non credo che verrà dalle urne fra poco più di un mese, ma dagli eventi che seguiranno.

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6 Commenti • Il valore della Verità

  1. danyel
    07 giugno 2013 alle 10:51

    L’esempio di Clinton lo porto nelle discussioni (poche ormai) che affronto su questi argomenti nel mio ambiente. Sarebbe bello che anche in Italia ci fosse quella “accentuazione del valore della dignità della persona” citata nel Post.
    Purtroppo temo che l’abitudine alla bugia sia da ricercare nell’Italiano e nella sua formazione storica nel corso dei secoli. Forse ci resta solo il tentativo di educare i nostri figli a valori perduti nella speranza che siano le generazioni future a modificare, in meglio, l’italica abitudine.

  2. 10 gennaio 2013 alle 17:34

    Ho letto sul tuo profilo twitter che non vedrai stasera la trasmissione di Santoro con Berlusconi. Per me sbagli, e te lo voglio dire pubblicamente, perchè comunque non è mai buono non conoscere quello che succede.
    Ripensaci.
    Francesco

  3. sandman
    10 gennaio 2013 alle 11:12

    In Italia ancora esistono una marea di televisioni con maghi e imbonitori che spillano soldi alla gente, noi siamo il popolo dei creduloni per eccellenza, e lo sa bene il cavaliere che sta imperversando dappertutto per imbambolare la povera (direi anche ignorante) gente.
    Quindi, no, caro postino, non andranno a casa, a casa ci resteremo noi, con le pezze nel sedere.

  4. Il Postino
    09 gennaio 2013 alle 18:58

    io aspetto i risultati delle elezioni prima di giudicare sono sicuro che stavolta sbattono il muso per terra questi cialtroni da strapazzo. TUTTI A CASAAAAAAA!!!!!!

  5. Alberto Vigliani
    09 gennaio 2013 alle 14:16

    Fino a che ai millantatori converrà di esserlo, lo saranno.
    Il paragone con i popoli civilizzati è impietoso, noi forse lo saremo fra qualche centinaio di anni, nel frattempo continuiamo a vedere il nano in televisione e a non cambiare canale schifati.
    Io ho paura di quello che potrà succedere.
    Alberto

  6. donatella
    09 gennaio 2013 alle 12:28

    essere bugiardi oggi è un vantaggio, è come andare in galera o essere indagati, aggiunge punti al curriculum

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