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A Roberto Benigni

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Caro Roberto,
ieri sera ho visto il tuo programma su RaiUno; straordinario, eccellente, commovente.

Il successo d’ascolto era inevitabile, la gente ha bisogno di emozioni, di sperare in un mondo migliore; è il motivo per cui esiste la letteratura, lo strumento che abbiamo per raccontare e rivivere la vita reale e quella che vorremmo che fosse.

La nostra Costituzione, come hai giustamente rimarcato, è una vera poesia, quanto di meglio un cittadino potrebbe aspettarsi da chi lo governa, e lo amministra.
Da grande attore quale sei, hai preso quel copione e lo hai interpretato meglio di quanto si possa immaginare; una prestazione da Oscar!

Certo, ci hai guadagnato bene, si rincorrono voci sui costi del programma e sul tuo compenso che impressionano la gente normale, quella che quotidianamente deve combattere con la bolletta della luce; ma, si sa, gli artisti sono ben pagati, privilegiati.

Ora però vorrei condividere con te e con i lettori di questo articolo una riflessione:
un film, o una qualsiasi rappresentazione, in genere raccontano storie passate o future, vere o frutto di fantasia.

Ci siamo emozionati a rivivere le ultime ore del Titanic come se fossimo li, e miliardi di persone da più di settant’anni discutono sui ruoli e sulle personalità dei protagonisti di Via col Vento; anche i monologhi comici e la satira hanno il loro ruolo importante nell’intrattenimento.

Ma… la Costituzione, è qualcosa di più che un bel copione da rappresentare; è il fondamento della nostra civiltà.
Tu ci hai commosso raccontandocela in quel modo, hai gonfiato il petto degli Italiani, ci hai inorgoglito di essere i figli di tali padri, che hanno saputo scrivere le pagine più belle della storia del Diritto dell’Uomo, prese ad esempio in tutto il mondo, ma sai benissimo che i cittadini possono godere realmente solo di una frazione di quanto hai letto, e che buona parte dell’attuale classe politica e dirigente probabilmente non l’avrà nemmeno mai guardata.

Quei diritti sacrosanti, ben spiegati nella nostra meravigliosa Costituzione, oggi sono soltanto una speranza. Dopo il sogno che ci hai fatto vivere, ci siamo svegliati ancora più arrabbiati di prima, perché ormai, più che rassegnati, avevamo perso l’abitudine a considerare i nostri diritti.

E allora ti chiedo: fai qualcosa in più, facciamo qualcosa in più.
Non possiamo limitarci a ricordarla, a rappresentarla; abbiamo il preciso dovere di renderla efficace!

Aiutaci anche tu che godi di popolarità e ottima reputazione, a far si che la nostra Carta Costituzionale non sia soltanto un copione per realizzare l’ennesimo spettacolo milionario che, per quanto bello ed emozionante sia stato, non ci aiuta a godere di tutti i diritti che ci spetterebbero secondo quanto vi è scritto.

Immagino che un’aggregazione intorno a persone rispettabili, che mettono al centro della loro azione i principi indiscutibili della nostra Costituzione in modo sobrio, responsabile, propositivo, oggi potrebbe veramente cambiare l’assetto politico del nostro Paese e restituire ai cittadini quell’orgoglio di essere Italiani che ognuno di noi non vede l’ora di gridare di nuovo ai quattro venti.

Pensaci.

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8 Commenti • A Roberto Benigni

  1. Armando Loreti
    20 dicembre 2012 alle 17:28

    Se servisse a qualcosa non avrebbe prezzo, ma non credo che al di la degli elogi de momento poi nessuno si ricorderà dei diritti che abbiamo.
    Ormai siamo assuefatti alla violenza che subiamo quotidianamente che ci sembra normale così.
    Comunque bravo Benigni, dovrebbero replicarlo almeno due volte al mese per un lungo periodo.

  2. amedeo
    19 dicembre 2012 alle 19:41

    ma qualcuno sa quanto ci è costato veramente? C’è chi dice addirittura più di un milione

  3. sara
    19 dicembre 2012 alle 19:21

    io mi sono commossa è un grande

  4. Angelo Gherardi
    19 dicembre 2012 alle 19:17

    Per me ha fatto un favore a Berlusconi parlandone.
    Guarda caso ogni volta che B parla tutti a intervistarlo e a farci trasmissioni e servizi lunghissimi.
    No signori, non ne usciremo mai.

  5. spinner
    19 dicembre 2012 alle 19:12

    Vorresti dire che benigni dovrebbe scendere in campo? Ma quando mai, gli conviene continuare a fare il giullare e incassare i soldi delle comparsate. Il ritorno di berlusconi è stata una manna dal cielo soprattutto per i suoi detrattori che adesso hanno di nuovo un bersaglio su cui puntare.

  6. Luigi Frangia
    19 dicembre 2012 alle 17:23

    Secondo me è un populista tale e quale a tanti altri che sfrutta il momento per commuovere il popolo con queste teatrate.
    E’ più intelligente e furbo, ma non penso che sia meglio di tanti altri, non ce lo vedo proprio

  7. Biancamaria
    19 dicembre 2012 alle 17:15

    il suo mestiere è quello di dare artisticità alle cose, non credo che sarebbe un buon leader, quelli come lui sono lunatici e instabili, non nel senso psichiatrico della parola, ma non hanno un buon rapporto con la quotidianità e quindi fallirebbe (vedi grillo)

  8. The Doctor
    19 dicembre 2012 alle 17:13

    Bravo! Una bella idea, bisognerebbe che questi signori che fanno miliardi ironizzando sulle nostre disgrazie si sporcassero un pò le mani anche loro.

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